Non riesco a diventare Mamma!
Quando un figlio non arriva naturalmente e senza troppi intoppi, inizia un percorso di forte ripercussioni fisiche e psicologiche. L’Infertilità nella donna è spesso sottovalutata.
Inizi con una serie interminabile di analisi e visite mediche e spese eccessive per finire ad intraprendere un percorso di fivet che ti cambia la vita.
Le punture alla stessa ora, il ciclo che arriva senza avvisare nonostante tu abbia veramente fatto di tutto. Sei stata attenta, non hai fatto sforzi, hai mangiato sano e seguito alla lettera tutte le regole mediche che ti hanno dato.
Ma poi non arrivi alle beta o ci arrivi e sono negative. Un fuoco pervade il tuo corpo, le lacrime scorrono ed ansia e la rabbia si impossessano nervosamente di te. Gli anni passano ma il corpo ricorda e allora la data del tuo aborto te la ricordano delle immagini, dei dolori o un angoscia che non ti spieghi e sarà così per sempre.
Ti prometti di non riprovarci, ma poi continui nella folle corsa di diventare madre su una strada che continua ad essere in salita, mentre tu ti spegni. Per anni devi sopportare gli sguardi di chi fissa la tua pancia invece che i tuoi occhi, che ti chiede perché ancora non pensi ad un figlio, le feste dei bambini dei tuoi amici dove tutti corrono dietro ai propri figli e tu vorresti solo chiuderti in bagno a piangere e urlare disperata.
Poi c’è chi ti dice che si può essere madre in mille modi diversi. E si, va bene, ma io ci devo arrivare a quel momento! Per ora lasciami vivere il lutto: perché parliamo di lutto, capito?
Io la pancia la sento, anche il dolore e l’emozione di un cuore che batte, il pensiero di come sarà e a chi assomiglierà. Le parole non risolvono, se non hai vissuto questo lutto è meglio tentare il silenzio.
Perdi la voglia di vivere, perdi il desiderio di sperare ed ogni sintomo pre ciclo, ti uccide ogni mese.

C’è una via d’uscita in questo labirinto?
Nel mio lavoro sostengo molte donne che hanno un dolore così grande e le aiuto ad elaborare il loro vissuto potente e angosciante dell’accettazione della non maternità dal momento in cui comprendono che qualsiasi strada conduce in un vicolo cieco.
Non aiutatele con frasi di circostanza, aiutatele semplicemente pensando che solo chi vive questa esperienza può provare lo stesso dolore. E ricordate che un lutto si elabora, ma nella vita della donna che non riesce a diventare mamma e che vive in un mondo dove tutto le ricorda ogni santo giorno che non lo è, quel lutto torna sempre a farsi sentire!
Articolo a cura della Dott.ssa Cinzia Salvatori
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